venerdì 14 settembre 2012

Keith Haring

"Mi è sempre più chiaro che l'arte non è un'attività elitaria riservata all'apprezzamento di pochi.
L'arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare." Keith Haring

Keith Haring nasce a Reading, in Pensylvania, il 4 maggio 1958 e inizia molto presto a dimostrare una propensione al disegno grazie all'influenza del padre Allen, disegnatore fumettista. Vive in modo ordinario e borghese ed è negli anni '70 che inizia ad affermare la sua passione per la pittura e la musica rock. Al termine del liceo si iscrive all'Ivy School of Professional Art di Pittsburg per studiare arte commerciale, che però abbandona presto per iniziare a viaggiare in autostop per il paese. Si mantiene con numerosi lavori saltuari e conosce molti altri artisti.
Tornato a Pittsburg si iscrive all'università continuando a dedicarsi all'arte; sempre in questa città nel 1978 esibisce le sue opere per la prima volta al Center for the Arts e nello stesso anno si trasferisce a New York ed entra alla School of Visual Arts, dove elabora numerosi studi utili per i suoi lavori futuri. Il suo linguaggio abbraccia inoltre i geroglifici e le linee geometriche, dando vita ad un'esplosione di energia.
Nel 1981 realizza la sua prima opera murale in una scuola del Lower East Side e da qui nasce per Keith la sua idea di dipingere in luoghi pubblici. Il suo scopo è rendere la sua arte pubblica, gratuita e accessibile a tutti; così dipinge e disegna ovunque tappezzando ogni angolo della città con la sua innata creatività, in particolare nella metropolitana che diventa il suo laboratorio. Per questo viene più volte arrestato, in quanto la sua attività di graffitaro risulta illegale alle forze dell'ordine; ma questo non lo fa demordere.


"Io dipingo quadri che rappresentano la mia ricerca. Lascio agli altri il compito di decifrarli, di capirne i simboli e le loro implicazioni. Io sono solo un intermediario." K.H.


Keith Haring è un giovane che vuole vivere la sua vita appieno, riempiendo ogni giorno. Nella sua arte cerca di trasmettere tutto questo e non solo, nelle figure che disegna vuole rispecchiare anche la generazione che lo circonda e i problemi della società. Per esprimere tutto questo sfrutta vari supporti portando il suo operato anche oltre ai graffiti, oltre la pittura stessa e inizia a produrre delle sculture in acciaio dipinto dalla forme delle sue caratteristiche figure. Queste vengono esposte alla Leo Castelli Gallery di New York.

Pop Shop

Nel 1986 apre il primo Pop Shop, un negozio a Manhattan dove il suo nome diventa un marchio, al fine di rendere ancora più raggiungibile a tutti la sua arte. Qui la gente può acquistare gadget e vedere gratuitamente Keith al lavoro.


"I miei disegni non cercano di imitare la vita, ma cercano di crearla e inventarla." K.H.

Andy Mouse
Nel frattempo continua anche a viaggiare per il mondo dipingendo murales e lasciando la sua traccia anche nel muro di Berlino. In occasione del centenario della Statua della Libertà, appende un enorme telone su una facciata di un edificio (coprendone ben 11 piani), su cui l'artista ha disegnato il profilo della statua. L'interno è stato invece colorato da migliaia di bambini. Keith ha sempre dimostrato interesse nei confronti dei più piccoli, organizzando azioni di beneficenza ed eventi all'aperto in tutto il mondo. Lui stesso si sente ancora fermo nell'infanzia. Nel corso degli anni diventa grande amico di un altro artista dell'epoca, Andy Warhol, con il quale organizza Terrae Motus, un'esposizione d'arte a favore dei bambini terremotati dell'Irpinia.

"I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato." K.H.

L'anno del 1988 è segnato dalla malattia che stroncherà la vita di Keith Haring. Scopre di esserne affetto di AIDS, ma nemmeno questo lo ferma e, dopo un'iniziale disperazione, l'artista impegna le sue ultime forze nell'arte e nel sociale. Nello stesso anno da origine alla Keith Hharing Foundation, che tutt'oggi supporta i bambini e i malati di HIV, e si dedica alla sua ultima grande opera pubblica, il murale Tuttomondo: un messaggio di pace e di vita, dipinto su una parete della chiesa di Sant'Antonio abate a Pisa. Muore il 16 febbraio 1990 all'età di 31 anni, lasciando vivo il suo messaggio che tutt'ora rimane fortemente impresso nell'arte e nella conoscenza di tutto il mondo.

"Se cerco di modellare la mia vita su quella di qualcun altro, finisco per sprecarla riproducendo le cose per puro e vacuo spirito di accettazione. Ma se vivo la vita a modo mio e faccio in modo che gli altri artisti mi influenzino solo come riferimenti esterni o come punti di partenza, posso costruire una consapevolezza ancora maggiore invece di restarmene qui inattivo. Se sarò in grado di capire questo e di metterlo in pratica mi sarà d'aiuto, ma ho di nuovo paura... Vorrei soltanto essere più sicuro di me e cercare di scordare tutti i miei stupidi preconcetti e le idee sbagliate e limitarmi a vivere. semplicemente vivere. Finché non morirò." K.H.

Tuttomondo (1989), chiesa di Sant'Antonio abate a Pisa, affresco 180x180m circa

Keith Haring all'opera
 

Calco in gesso del David di Michelangelo, dipinto da Keith Haring

Murata sulla East Harlem Drive, nel ghetto di Harlem (New York).
  


Informazioni prese da Wikipedia e Archimagazine.
Immagini prese da Google Immagini.

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