mercoledì 3 ottobre 2012

Annie Leibovitz

Annie Leibovitz, autoritratto

Annie Leibovitz è nata il 2 ottobre 1949 a Waterbury (Connecticut) ed è una famosa fotografa americana. Si è artisticamente formata al San Francisco Art Institute e dal 1970 ha intrapreso una collaborazione come fotografa per la rivista Rolling Stone, divenendo capo fotografo solo tre anni dopo. Nel corso della sua carriera si è successivamente avvicinata alle riviste di moda, entrando a far parte dello staff di Vanity Fair nel 1983 e di Vogue nel 1998. La sua arte si è prestata anche nel campo pubblicitario realizzando importanti campagne per noti marchi. Ha pubblicato vari libri in cui raccoglie i suoi migliori scatti e ha realizzato mostre in musei e gallerie di tutto il mondo, tra i quali la National Portrait Gallery, il Brooklyn Museum, la National Portrait Gallery di Londra, e molti altri. Il suo lavoro è stato omaggiato di più riconoscimenti, come la Medaglia del Barnard College di Distinzione e il premio Infinity in Fotografia Applicata dal Centro Internazionale di Fotografia.

Ma ora parliamo della sua tecnica. Annie Leibovitz si occupa per lo più di fotografia ritrattistica, avendo come soggetti volti noti quali artisti, cantanti, attori, politici, ecc. Il suo intento è di catturare l'anima di chi le sta davanti la macchina fotografa, esprimere l'essenza di quella persona senza timore, talvolta mettendo letteralmente a nudo il soggetto. La sua arte è senz'altro controversa e discussa, ma non c'è dubbio che Annie Leibovitz riesca ad arrivare al centro del suo scopo mantenendo costantemente forti originalità ed emozione. Un talento, una donna forte che riesce a distinguersi ed emergere nel panorama della fotografia contemporanea.
Davvero incantevole e straordinario la serie di scatti che ha recentemente prodotto, personificando svariati volti famosi in personaggi delle fiabe Disney. Approfondirò sicuramente quel suo progetto in un prossimo articolo, ma per ora voglio illustrare alcune delle sue fotografie più celebri, quelle che maggiormente mi hanno colpita, esaminandole ciascuna con alcune informazioni a riguardo.



John Lennon e Yoko Ono, scattata l'8 dicembre 1980 per la copertina di gennaio 1981 della rivista Rolling Stones. L'idea iniziale di Leibovitz e della rivista stessa era di ritrarre solo John Lennon, ma questi ha insistito perché comparisse anche la sua compagna. La fotografa ha così pensato di ricreare una scena che rievocasse il bacio presente sulla copertina dell'album "Double Fantasy". Dopo aver visto lo scatto Lennon le disse "You've captured our relationship exactly.", "Hai catturato esattamente il nostro rapporto". Cinque ore più tardi lui morì assassinato per mano di un suo stesso fan, che gli sparò.




Demi Moore al settimo mese di gravidanza, nuda con una mano che copre il seno e l'altra sotto il pancione, scattata nell'agosto del 1991 per la copertina di Vanity Fair. Questa foto ha scatenato una serie di discussioni riguardo la raffigurazione di un sex simbol in evidente stato di gravidanza, dividendo la critica tra chi denuncia l'opera di Annie Leibovitz per l'eccesso di schiettezza e chi invece si schiera dalla parte dell'artista celebrando lo scatto come un rivoluzionario simbolo di potere. Un anno dopo Demi Moore è nuovamente apparsa sulla copertina della medesima rivista, come modella di body painting  dell'artista Joanne Gair e fotografata ancora da Leibovitz.




Christo è uno dei maggiori rappresentanti della land art contemporanea, famoso per aver "imballato" grandi soggetti naturali, architettonici e monumentali. Annie Leibovitz riesce realmente a descrivere la persona che ritrae, e così ha avvolto l'artista come lui fa nelle sue opere. In questa fotografia Annie ha fatto anche di più, suscitando domande sulla sua fedeltà dato che lo spettatore si ritrova inequivocabilmente a chiedersi: la persona coperta è davvero Christo?




L'attrice Whoopi Goldberg, fotografata nel 1984 immersa in una vasca colma di latte. La foto è stata ispirata da una scena in cui l'attrice interpretò una bambina di colore che usava il Clorox per lavare la pelle, nel tentativo di diventare bianca. Quando Whoopi entrò nella vasca, tirò fuori la lingua in un gesto che esprime tutto il suo lato comico e giocoso, Leibovitz disse "Oh my goodness, this is graphically amazing and interesting", "Oh mio Dio, questo è graficamente incredibile e interessante".




Sting fotografato nel 1985 nel deserto della Lucerne Valley in California. L'ex cantante dei Police viene ritratto da Annie Leibovitz in una posa yoga, senza vestiti e con il corpo incrostato di fango per mimetizzarsi con l'ambiente circostante. La posizione e la texture che si è venuta a creare sulla sua pelle, trasmettono un senso di armonia con il paesaggio.





Meryl Streep per la rivista Rolling Stone. A quanto pare l'attrice non si sentiva a suo agio ad essere fotografata, così Annie Leibovitz pensò di "nasconderla" dietro una maschera che ricorda il trucco di un mimo. Ma le interpretazioni su questo scatto sono molteplici, ed è straordinario data la presenza di pochi elementi. Il bianco della maschera potrebbero esprimere l'energia e la purezza d'animo di Meryl, mentre il volto tirato dalle mani potrebbe simboleggiare la personificazione che l'attrice ha avuto nel corso della sua carriera nelle varie parti che ha recitato.

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