lunedì 22 ottobre 2012

Betty Boop - Minnie the Moocher


Torniamo un po' indietro nel tempo, ai primi passi nel mondo dell'animazione. Quando ancora non erano stati introdotti i colori e un breve cortometraggio costava mesi di duro lavoro. Negli anni Trenta entrò in scena Betty Boop che tuttora viene considerata un'icona nel mondo dell'animazione americana. Cappelli alla moda, occhioni grandi, labbra a bocciolo, curve sinuose e vestito succinto: Betty è una giovane dolce e maliziosa che incarna la tipica ragazza alla moda negli anni del jazz. Fu creata dai fratelli Fleisher che all'epoca, con il loro ingegno e la loro fantasia, furono tra i pochi a tenere testa a Walt Disney. I cortometraggi di Betty Boop ebbero purtroppo una fine prematura e furono prodotti solo dal 1932 al 1939: la spensierata ragazza e il suo fascino erotico non furono apprezzati dal pubblico troppo conservatore degli anni della Grande Depressione americana. Un vero peccato, ma Betty non è mai stata dimenticata nel tempo e nell'epoca attuale, dove l'erotismo ha confini molto più ampi, viene pienamente apprezzata.


Il cortometraggio "Minnie the Moocher" è un emblema del contrasto tra la figura di Betty, giovane adolescente moderna, e i genitori, fermi nei principi di una mentalità conservatrice e vecchia. La figlia incompresa decide di scappare di casa assieme all'amico Bimbo ma i due vengono inghiottiti dalla notte e da spettrali figure, che si esibiscono in una canzone dell'artista jazz Cab Calloway da cui prende nome il corto. L'artista apre il cortometraggio in una scena filmata in cui canta e balla. "Minnie the Moocher" è stato creato nel 1932 da Dave Fleisher utilizzando la tecnica del rotoscopio, in cui le scene di animazione vengono ricalcate da una pellicola filmata in precedenza. Questo breve film proviene da un'epoca in cui il mondo dell'animazione è nato da poco e lo spettatore viene rapito da questa nuova tecnica. La storia non è elaborata, ciò che interessa è quello che si riesce a trasmettere attraverso le scene. E in questo caso ce ne sono davvero tante di fantastiche, dal padre di Betty che assume le sembianze di un grammofono allo spettro metà foca e metà uomo che canta e balla. Un corto che continua a trasmette al giorno d'oggi un forte fascino artistico e che risulta ancora moderno, tramite la graziosa Betty Boop e le note calde del jazz.

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