giovedì 8 novembre 2012

WALL•E


Siamo nell'anno 2.815. La Terra è stata sfruttata dall'umanità fino allo sfinimento e poi abbandonata dopo un tentativo fallito di recupero, divenendo così un pianeta morto, senza più un briciolo di vita e desolatamente ricoperto di rifiuti. WALL•E è l'unico robot rimasto accidentalmente attivo e da 700 anni porta avanti il compito per il quale è stato programmato ovvero compattare i rifiuti, mentre il genere umano si è trasferito in una vasta navicella spaziale dove conduce una vita lussuosa e sedentaria, servito da altri robot. Durante i secoli di solitudine, WALL•E sviluppa un animo e dei sentimenti, conservando nel suo rifugio gli oggetti che più lo colpiscono tra cui una vecchia videocassetta del film "Hello, Dolly!", che instilla in lui la speranza di trovare l'amore. A cambiare le cose arriverà EVE, un moderno robot mandato con la direttiva di verificare la presenza di vita sul pianeta Terra. Un'odissea nello spazio, una storia non solo fantascientifica ma anche romantica e riflessiva.

"WALL•E" è il nono lungometraggio uscito nel 2008 dallo studio d'animazione Pixar, con la regia di Andrew Stanton che 5 anni prima aveva già diretto "Alla ricerca di Nemo". Un capolavoro sotto molti aspetti, che racconta una storia d'amore ambientata in un contesto futuristico nonché un omaggio ad alcuni film fantascientifici degli anni Settanta e Ottanta (tra cui spicca "2001: Odissea nello spazio") e al cinema muto degli anni Venti.
WALL•E è un personaggio assolutamente adorabile e ricorda molto Charlot, un personaggio di Charlie Chaplin. La sua curiosità, la sensibilità che ha sviluppato nel corso dei secoli, le movenze talvolta impacciate e il desiderio di rompere la solitudine e trovare una compagna: è davvero impossibile non provare simpatia per lui e condividere le sue speranze. Anche EVE si dimostra un personaggio interessante, anche se non rimane impressa come il protagonista, ed è bella l'evoluzione che inevitabilmente la coinvolge.
In ogni suo film la Pixar affronta delle precise tematiche suggerendo dei messaggi, e qui è evidente il problema dell'inquinamento. L'intento è di smuovere la coscienza e far capire che non dobbiamo abusare del nostro pianeta, che è importante preservarlo prima che sia troppo tardi. Ma vengono trattati anche i problemi del consumismo e dell'obesità, come si può vedere nello stile di vita degli esseri umani all'interno dell'astronave: dispongono di ogni genere di comodità e non hanno nemmeno più bisogno di camminare, arrivando così ad avere braccia e gambe atrofizzate. Uno scenario estremo ma neanche troppo inverosimile, che lascia molto riflettere.
La grafica è eccezionale, e questo traspare attraverso gli scenari, i personaggi e i loro movimenti. La Pixar riesce incredibilmente ogni anno a superarsi e a rendere tutto più accurato e realistico oltre ogni limite, facendo di questo studio un marchio di fabbrica che garantisce una qualità grafica senza paragoni. Inoltre questo film si distingue dagli altri suoi prodotti per degli aspetti innovativi. Per la prima volta abbiamo davanti un lungometraggio per il 90% muto, e nonostante ciò viene trasmesso un ampio ventaglio di sentimenti anche solo attraverso l'espressività degli occhi di WALL•E. Per tutto il tempo iniziale in cui il robottino viene presentato nel suo quotidiano, lo spettatore non ha mai modo di annoiarsi e rimane costantemente rapito, nonostante appunto l'assenza di dialoghi.
Grandioso il finale, e con ciò non intendo solo la conclusione del film ma anche i titoli di coda che svelano come proseguirà la storia tramite un meraviglioso omaggio all'arte, ai principali movimenti e maestri del passato.
"WALL•E" è in sostanza l'ennesimo capolavoro di casa Pixar, una meravigliosa fusione tra fantascienza e romanticismo che riesce ad emozionare e al contempo fa riflettere su una serie di problemi che ci stanno colpendo già ora. Uno dei migliori nel campo dell'animazione per storia, qualità, personaggi e ambientazioni, che merita assolutamente di essere visto da un pubblico di qualsiasi genere.

Informzioni generali.
"WALL•E" - 2008 - USA - Genere: animazione, commedia, fascienza, avventura.
Regia di Andrew Stanton - Sceneggiatura di Andrew Stanton e Jim Reardon - Casa di produzione Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney Pictures.

Consigliato: Assolutamente si! E' una meravigliosa fusione tra fantascienza e romanticismo, uno dei migliori nel campo dell'animazione per storia, qualità, personaggi e ambientazioni, che merita assolutamente di essere visto da un pubblico di qualsiasi genere.

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