martedì 15 gennaio 2013

Vita di Pi


Piscine Molitor Patel, soprannominato Pi, è ormai un uomo adulto ma da giovane si è ritrovato a vivere un'avventura tragica quanto incredibile e si presta a raccontarla a Yann Martel, uno scrittore in cerca di ispirazione. Si ritrova così a ripercorrere con i ricordi la sua vita ma soprattutto l'evento più grande e doloroso.
Pi è nato in India dove ha vissuto per diversi anni insieme alla famiglia, proprietaria di uno zoo. Quando la situazione economica si fa precaria il padre decide di trasferire tutti in Canada, imbarcando in una grande nave anche agli animali dello zoo, destinati alla vendita. Ma la traversata dell'oceano si fa più tumultuosa del previsto e la nave affonda a causa di una terribile tempesta. Pi si ritrova superstite, disperso in mezzo all'oceano con la dura realtà di aver perso tutto e tutti, conscio di dover contare su tutta la sua forza e la sua intelligenza per sopravvivere. Ben presto si accorgerà di non essere l'unico sopravvissuto, a ritrovarsi nella stessa barca c'è infatti il compagno più temibile che potesse aspettarsi: Richard Parker, la tigre del Bengala dello zoo paterno.
Ang Lee, regista e sceneggiatore taiwanese che finora nella sua carriera si è guadagnato ben due Oscar, due Orso d'Oro e due Leone d'Oro, porta al cinema il romanzo omonimo di Yann Martel, scrittore canadese che grazie a "Vita di Pi" nel 2002 ha vinto il prestigioso Booker Prize. Una sfida non da poco per il regista, che affronta alla grande portando sul grande schermo un film che
cattura e fa sognare, aggrappati fino alla fine all'esile filo della speranza in un vortice di emozioni e riflessioni. Ambientazioni che tolgono il fiato, pervase dal soffuso riflesso della Luna o dai caldi colori del tramonto. Magistrale la fotografia, spettacolari gli effetti speciali che ti fanno entrare nel film: colpisce più di tutti la scena della nave che affonda, sembra di essere inghiottiti dall'acqua. I personaggi sono davvero pochi ma ciascuno con il proprio ruolo ben distinto e un carattere preciso, il racconto è sapientemente strutturato, in un avvicendarsi di flashback che alternano tra Pi giovane e adulto.
Un tema portante nel film è la spiritualità, un argomento delicato che viene trattato con intelligenza: Pi fin dalla tenera età inizia a interrogarsi sulla fede ed esplora più religioni (induismo, cristianesimo, e islamismo), la madre, di indole spirituale, lo appoggia mentre il padre si schiera dalla parte della scienza e della razionalità. Vediamo quindi come viene offerta una mentalità aperta, che da spazio a tutte le voci e forse lascia proprio allo spettatore la facoltà di scegliere l'interpretazione a lui più vicina.
Il cast è per lo più poco conosciuto ed esordisce in questa pellicola il giovane Suraj Sharma nella parte di Pi: dopo aver attraversato una lunga selezione, Ang Lee rimane colpito dall'aspetto innocente e l'espressività dei suoi occhi. E ci ha visto bene, perché nonostante fosse alla sua prima esperienza Suraj Sharma vanta un'interpretazione davvero eccellente. Pi adulto è invece Irrfan Khan, già visto in altri film ben noti come "The Millionaire" e "The Amazing Spider-Man". Nelle vesti della madre del protagonista è stata invece scelta Tabassum Hashmi Khan, considerata tra le migliori attrici indiane. Una piccola parte è stata data anche a Gérard Depardieu nei panni di un cuoco francese.
"La vita di Pi" si è recentemente guadagnato un Golden Globe come Migliore colonna sonora a Mychael Danna ed è in attesa degli Oscar 2013 con varie nomination. In conclusione, un film davvero lodevole che interseca avventura, introspezione, dramma senza far mancare la giusta dose di comicità, ambientato in un contesto magico e al contempo terribile che fa emozionare e sussultare.


"Vita di Pi" - 2012 - Genere: avventura, azione, drammatico.
Regia di Ang Lee - Soggetto di Yann Martel, scrittore del romanzo omonimo - Sceneggiatura di David Magee - Fotografia di Claudio Miranda - Musiche di Mychael Danna - Cast: Suraj Sharma, Irrfan Khan, Rafe Spall, Gérard Depardieu, Tabassum Hashmi Khan, Adil Hussain, Ayush Tandon.

Consigliato: consigliatissimo da vedere al cinema, originale la storia, emozionante, spettacolari le ambientazioni e gli effetti speciali.

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